La neuropsicomotricità è una disciplina affascinante e fondamentale per lo sviluppo dei bambini teen e adulti che si concentra sul legame tra corpo e mente. Ma a cosa serve davvero?
La neuropsicomotricità evolutiva si occupa dello sviluppo psicomotorio, con particolare attenzione all’interazione corpo e funzioni psicologiche, come la percezione, l’emotività, il linguaggio e il pensiero. Si basa su un approccio terapeutico che integra il corpo e la mente, considerando che lo sviluppo motorio è strettamente legato all’evoluzione delle capacità cognitive ed emotive.
A cosa serve?
La neuropsicomotricità evolutiva ha lo scopo di:
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Promuovere lo sviluppo psicomotorio: favorire un corretto sviluppo del movimento, delle abilità cognitive, emozionali e sociali nei bambini.
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Prevenire e trattare disturbi: affronta problematiche legate a ritardi nel movimento o nella coordinazione, difficoltà nell’apprendimento, disturbi dell’attenzione, difficoltà nella comunicazione, disabilità motorie o cognitive.
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Aiuta nella gestione di difficoltà comportamentali: attraverso attività motorie mirate, i bambini imparano a regolare il comportamento, migliorare l’autocontrollo e sviluppare relazioni sociali più funzionali.
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Intervenire in disturbi specifici: come disprassia, ritardo del linguaggio, disturbi dello spettro autistico, ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività)
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Disturbi del linguaggio non verbale: difficoltà nella comunicazione che non si basa sulle parole, ma su gesti, espressioni facciali e altre forme di comunicazione non verbale.
- Difficoltà di socializzazione e relazioni interpersonali: nei bambini con difficoltà a interagire socialmente, la neuropsicomotricità è utile per promuovere l’uso di espressioni corporee appropriate, giochi cooperativi e l’interazione con gli altri
- Disturbi del sonno, post-trauma e riabilitazione, disturbi posturali
E’ principalmente indirizzata a:
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Bambini: in particolare dai 0 ai 18 anni, ma con un’attenzione speciale durante i primi anni di vita, quando si sviluppano le basi motorie e cognitive fondamentali. Gli interventi sono personalizzati a seconda delle necessità del bambino.
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Famiglie: i genitori e i familiari sono coinvolti attivamente per comprendere meglio le difficoltà del bambino e per supportarlo nel percorso di crescita e sviluppo.
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Adulti con disturbi evolutivi: anche se la neuropsicomotricità è principalmente focalizzata sui bambini, può essere utilizzata in alcuni casi anche con adulti che presentano difficoltà derivanti da problematiche psicomotorie emerse durante l’infanzia, come nel caso di alcune disabilità.
Disturbi dello spettro autistico (ASD)
La neuropsicomotricità può essere molto utile per i bambini con autismo o disturbi dello spettro autistico, in quanto aiuta a sviluppare abilità motorie, comunicative e sociali.
Il trattamento mira a migliorare le capacità di interazione, il linguaggio corporeo e la regolazione emotiva, e a stimolare comportamenti adattivi.
L’approccio del neuropsicomotricista è altamente personalizzato: ogni intervento è mirato a rispondere alle specifiche necessità del bambino, coinvolgendolo con giochi, attività pratiche e terapeutiche per aiutare i bambini a crescere in modo sano e armonioso, intervenendo precocemente per correggere o migliorare eventuali problematiche legate allo sviluppo psicomotorio.
Gli incontri sono strutturati come setting di esperienze psicomotorie ad approccio sensoriale -motorio e cognitivo-comportamentale.

Gli obiettivi specifici nell’ambito dell’età evolutiva si concentrano su diverse aree fondamentali dello sviluppo del bambino, mirando a potenziare abilità che sono essenziali per la crescita sana e il benessere a lungo termine. Alcuni aspetti chiave sono:
Ottimizzazione delle Funzioni Esecutive e Motorie: Potenziamento mirato delle abilità motorie e fino-motorie, insieme alle capacità di problem solving.
Sviluppo della Competenza Socio-Emozionale: Facilitazione dell’acquisizione di schemi di interazione sociale, apprendimento delle regole di governance del gruppo e sviluppo delle strategie di regolazione emotiva.
Rafforzamento dell’identità e dell’autoefficacia: Incremento della fiducia interpersonale e intrapersonale, con conseguente consolidamento del senso di autoefficacia e miglioramento del controllo inibitorio.

Obiettivi Primari dell’Intervento Neuropsicomotorio
Grazie a percorsi specifici, ogni partecipante può:
Identificazione e ottimizzazione delle capacità psicomotorie e relazionali individuali imparando a vivere le proprie emozioni senza conseguenze.
Utilizzare il corpo come promozione dello Sviluppo Globale: Stimolazione simultanea degli assi psicomotorio, affettivo e relazionale.
Rafforzamento della funzione di supporo all’interno del rapporto genitore-figlio tramite l’esperienza condivisa.

Modulo di supporto alla coppia genitore bimbo e al sistema familiare.
Vengono proposti setting individuali di consulenza volti al potenziamento delle competenze relazionali e genitoriali in riferimento alle dinamiche familiari e della coppia mamma bimbo, papà bimbo. Il genitore è coinvolto come co-terapeuta attivo nel processo di sviluppo del bambino.

Risultati attesi per genitori e adulti:
Rinforzo della sincronia affettiva: miglioramento della qualità e della responsività della relazione genitore-figlio.
Aumento della consapevolezza e della sintonizzazione emotiva: Acquisizione di strumenti per la corretta stimolazione e supporto dello sviluppo neuropsicomotorio del bambino, basato sulla comprensione reciproca.
Ristrutturazione cognitiva e comunicativa: Promozione di nuovi frame interpretativi per ottimizzare i pattern comunicativi e migliorare il benessere sistemico-familiare.
Quando:
IL SERVIZIO DI NEUROPSICOMOTRICITA’ INDIVIDUALE
Dettagli
durata: 45-50 minuti, a seconda della fascia di età
cosa cerve: Calze antiscivolo, vestiti comodi per adulti e bambini, e tanta voglia di divertirsi!
La neuropsicomotricità è una disciplina affascinante e fondamentale per lo sviluppo dei bambini teen e adulti che si concentra sul legame tra corpo e mente. Ma a cosa serve davvero?
La neuropsicomotricità evolutiva si occupa dello sviluppo psicomotorio, con particolare attenzione all’interazione corpo e funzioni psicologiche, come la percezione, l’emotività, il linguaggio e il pensiero. Si basa su un approccio terapeutico che integra il corpo e la mente, considerando che lo sviluppo motorio è strettamente legato all’evoluzione delle capacità cognitive ed emotive.
Un’opportunità unica per stimolare la creatività, favorire l’autosufficienza emotiva e costruire legami sani attraverso il gioco e la comunicazione.
Perchè da noi il gioco è una cosa seria!
DOCENTE: ILEANA PILLI

Psicomotricista Neurofunzionale, la sua attività è volta a sostenere i processi di crescita del bambino, aiutandolo a raccontarsi attraverso il movimento e il “suo” giocare. Per i bambini giocare è un’attività immediata ma soprattutto è un canale per esprimere tutto il loro mondo interiore, fantastico, immaginifico, costruito su equilibri apparentemente instabili ma perfetti.
Il termine Psicomotricità indica lo stretto rapporto esistente tra le funzioni psichiche e motorie dell’individuo. Neurofunzionale fa riferimento all’educazione psicomotoria basata sulla psicocinetica di Jean Le Boulch, una disciplina scientifica legata alle leggi neurofisiologiche. La Psicomotricità Neurofunzionale, dunque, considera la persona nella sua totalità e attua una serie di azioni di valutazione, educazione, rieducazione e riabilitazione che mettono in moto il corpo, le emozioni e i pensieri permettendo lo sviluppo della persona e prendendo come supporto il movimento.
Sviluppa le capacità motorie e cognitive alla base dei processi di apprendimento, fa emergere le potenzialità individuali favorendo la consapevolezza della persona basandosi sul funzionamento del sistema nervoso centrale.
